Illecita somministrazione di manodopera

La Corte d'Appello di Roma accerta l'illecita somministrazione di manodopera, dichiarando la sussistenza di rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato con Poste Italiane.

La Corte d’Appello di Roma con sentenza del 30 novembre 2020, in una azione promossa da gruppo di lavoratori assistiti dall’avv. Giacomo Summa in un collegio di legali  contro grande società dei servizi postali ha accertato che non fosse intercorso un genuino appalto di servizi bensì una somministrazione irregolare di manodopera (art. 27 d.lgs. n. 276/2003, applicabile ratione temporis alla fattispecie in esame), operando la predetta cooperativa come un semplice intermediario tra i lavoratori e il committente, al di fuori delle ipotesi previste dalla legge (considerato che la cooperativa stessa non era pacificamente un soggetto autorizzato alla somministrazione di lavoro).

Pertanto, la sentenza  ha  dichiarato la sussistenza, tra i lavoratori  e Poste Italiane, di altrettanti rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato e con orario full time.

 

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