Riconoscimento di inquadramento superiore
Il Tribunale di Velletri, ha accolto integralmente la domanda di inquadramento superiore di una lavoratrice difesa dallo studio, riaffermando l’onere della prova nell’accertamento trifasico.
Il Tribunale di Velletri, ha accolto integralmente la domanda di inquadramento superiore di una lavoratrice difesa dallo studio, riaffermando l’onere della prova nell’accertamento trifasico.
Abuso di somministrazione per 55 mesi verso un lavoratore disabile assistito dallo studio: il Tribunale di Velletri ha ravvisato una discriminazione indiretta e, data la natura pubblica della società, ha escluso la reintegrazione riconoscendo 15 mensilità.
Il datore di lavoro non può unilateralmente sospendere il rapporto di lavoro, salvo che ricorrano i presupposti previsti dalla legge o dal contratto collettivo.
La Corte d’Appello di Ancona conferma che le ferie e i permessi maturano per intero anche nei periodi di assenza per malattia, maternità o altri eventi tutelati.
La Corte d’Appello di Roma annulla il licenziamento disciplinare della lavoratrice, ritenendo illegittimo il licenziamento per aver avanzato pretese relative al rapporto di lavoro.
Il Tribunale di Roma accoglie il ricorso del lavoratore, disponendo la reintegrazione per insussistenza del fatto contestato.
La Corte territoriale accorda al lavoratore la tutela reintegratoria, rilevando che il fatto contestato non rientra tra le condotte punibili con il licenziamento.
Il Tribunale di Ascoli Piceno accerta che ferie e permessi maturano per intero anche durante i periodi di cassa integrazione, non limitandosi ai giorni effettivamente lavorati.
Di seguito le argomentazione della Suprema Corte L’unico motivo del ricorso principale è fondato.
Il Tribunale di Viterbo dichiara illegittimo il licenziamento per giustificato motivo oggettivo, disponendo la reintegrazione del lavoratore.