Summa & Associati – Avvocati del lavoro a Roma
Lo studio Summa & Associati si occupa di diritto del lavoro a Roma da più di vent’anni.
Assistiamo i lavoratori in tutte le fasi del rapporto di lavoro: dalla consulenza preventiva sui contratti, alla gestione delle controversie in sede giudiziale e stragiudiziale.
L’avvocato del lavoro Giacomo Summa, associato all’Agi Associazione dei Giuslavoristi Italiani, opera da più di vent’anni nell’ambito del diritto del lavoro, è iscritto all’Albo dei Patrocinanti in Cassazione e dinanzi alle Magistrature Superiori.
Lo studio opera su tutto il territorio nazionale, ma principalmente a Roma.
Hai bisogno di un avvocato del lavoro a Roma?
Lo studio Summa & Associati è uno studio legale specializzato in diritto del lavoro con sede a Roma, in Via Asiago 9, zona Prati. L’avvocato Giacomo Summa opera da più di vent’anni nel settore e offre assistenza ai lavoratori dipendenti.
Lo studio si occupa di licenziamenti individuali e collettivi, mobbing, demansionamento, mancato pagamento di stipendi e TFR, discriminazioni sul lavoro, contratti di lavoro e controversie previdenziali. Interviene sia in sede giudiziale — davanti al Tribunale del Lavoro di Roma e alle Corti superiori — sia in sede stragiudiziale, assistendo il cliente nella conciliazione e nella negoziazione.
Per fissare un appuntamento o richiedere una prima valutazione del caso è possibile contattare lo studio al
06.87930231 oppure tramite il modulo online.
L’attività
Lo studio Summa & Associati svolge la propria attività nell’ambito del diritto del lavoro pubblico e privato, del diritto sindacale e della previdenza sociale.
L’avvocato Giacomo Summa, fondatore, è associato all’AGI — Associazione Giuslavoristi Italiani — e ha svolto docenze in master universitari in diritto del lavoro presso l’Università Tor Vergata di Roma. Ha partecipato come relatore a numerosi convegni sulla materia e ha pubblicato contributi scientifici su temi di diritto del lavoro. È iscritto all’Albo dei Patrocinanti in Cassazione e dinanzi alle Magistrature Superiori.
Lo studio si avvale della collaborazione stabile con professionisti esterni — avvocati, docenti universitari, notai — per offrire assistenza anche nelle materie connesse al diritto del lavoro, come il diritto civile e amministrativo.
La trasparenza nei rapporti con i clienti è uno dei principi fondamentali dello studio. Ogni persona che riceve la nostra assistenza viene informata in ogni fase del procedimento e messa nelle condizioni di compiere le proprie scelte con piena consapevolezza.
Avvocato del lavoro a Roma: cosa facciamo
Il diritto del lavoro è una materia molto vasta e in continua evoluzione. Le norme cambiano con frequenza, seguendo le trasformazioni del mercato del lavoro, e richiedono un aggiornamento costante da parte del professionista che se ne occupa.
Lo studio Summa & Associati interviene nelle principali aree del diritto del lavoro:
Licenziamento illegittimo
Assistiamo i lavoratori che ritengono di essere stati licenziati senza giusta causa o senza un giustificato motivo. Valutiamo la lettera di licenziamento, verifichiamo il rispetto delle procedure e, se il licenziamento è impugnabile, agiamo nei termini previsti dalla legge per ottenere la reintegra o il risarcimento.
Mobbing e straining
Il mobbing è una condotta sistematica e prolungata che causa un danno alla salute, alla professionalità o alla dignità del lavoratore. Lo studio assiste le persone che si trovano in questa situazione, aiutandole a raccogliere le prove necessarie e a valutare le azioni legali più appropriate, in sede civile e penale.
Mancato pagamento di stipendi e TFR
Quando il datore di lavoro non corrisponde le retribuzioni o il trattamento di fine rapporto, è possibile agire con una diffida formale seguita da un decreto ingiuntivo. In caso di insolvenza aziendale, esistono tutele aggiuntive attraverso il Fondo di Garanzia INPS.
Demansionamento e dequalificazione
Il demansionamento si verifica quando al lavoratore vengono assegnate mansioni inferiori rispetto al proprio livello contrattuale. Lo studio tutela la professionalità del lavoratore e, ove ne ricorrano i presupposti, agisce per ottenere il ripristino delle mansioni originarie e il risarcimento del danno.
Discriminazioni sul lavoro
Interveniamo nei casi di discriminazione per sesso, età, origine etnica, disabilità, orientamento sessuale o credo religioso e politico, facendo valere le tutele previste dal Codice delle Pari Opportunità e dalle normative europee di riferimento.
Dimissioni per giusta causa
Quando le condizioni di lavoro diventano intollerabili a causa di comportamenti del datore di lavoro, il lavoratore può dimettersi per giusta causa conservando il diritto alla NASpI. È importante non firmare alcun documento prima di aver ricevuto assistenza legale.
Contratti di lavoro
Lo studio redige e analizza contratti di assunzione, patti di non concorrenza, accordi di riservatezza e contratti di collaborazione.
Previdenza e infortuni sul lavoro
Curiamo le pratiche INPS e INAIL per infortuni sul lavoro, malattie professionali e riconoscimento di invalidità lavorativa, sia nella fase amministrativa che in quella contenziosa.
Per chi lavoriamo?
Assistiamo lavoratori e dipendenti
Lo studio assiste i lavoratori dipendenti, con un approccio adattato alle esigenze specifiche di ciascuno.
Per i lavoratori
Chi si trova in una situazione di conflitto con il proprio datore di lavoro può rivolgersi allo studio per una prima valutazione del caso. Il nostro compito è spiegare con chiarezza quali diritti sono stati violati, quali strumenti legali sono disponibili e quali sono i tempi e i margini di successo di un’eventuale azione.
Quali sono le aree di specializzazione
Di cosa mi occupo a Roma come giuslavorista.
Nel corso degli anni lo studio ha assistito clienti in controversie molto diverse tra loro. Le tipologie di casi affrontati con maggiore frequenza sono:
- Impugnazione di licenziamenti individuali per giusta causa e giustificato motivo soggettivo e oggettivo
- Licenziamenti collettivi e procedure di riduzione del personale
- Azioni per mobbing e straining in aziende private e pubbliche amministrazione
- Recupero di retribuzioni arretrate e trattamento di fine rapporto
- Vertenze per demansionamento e dequalificazione professionale
- Discriminazioni di genere e molestie sul luogo di lavoro
- Riqualificazione di rapporti di lavoro autonomo in rapporti di lavoro subordinato (finte partite IVA e false collaborazioni)
- Contratti a tempo determinato nulli o abusivi
- Opposizione a sanzioni disciplinari illegittime
- Conciliazioni stragiudiziali e negoziazioni assistite
- Procedure di cassa integrazione e contratti di solidarietà
- Riconoscimento di infortuni e malattie professionali presso INAIL
Cause che abbiamo seguito a Roma
In questa sezione riportiamo alcune delle sentenze ottenute nei procedimenti seguiti dallo studio. I testi integrali sono consultabili nella sezione “Le nostre cause” del sito.
Licenziamenti ritorsivi in multinazionale dell’automotive — Tribunale di Roma, 2 marzo 2022
Il Tribunale di Roma ha rigettato cinque ricorsi in opposizione proposti da una multinazionale del settore automotive contro altrettanti lavoratori assistiti dallo studio, confermando la nullità dei licenziamenti e ordinando la reintegrazione. I licenziamenti erano stati formalmente motivati con lo scarso rendimento, ma il giudice ha ritenuto che fossero in realtà ritorsivi: i lavoratori colpiti erano gli stessi che avevano precedentemente intentato causa per il riconoscimento del vincolo di subordinazione, mentre nessun dipendente che non avesse avviato vertenze era stato licenziato.
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Dimissioni per giusta causa per mancato pagamento della retribuzione — Tribunale di Roma, 6 ottobre 2021
Il Tribunale di Roma ha accolto la domanda di un lavoratore assistito dallo studio, riconoscendo la sussistenza della giusta causa delle sue dimissioni a causa del ritardo nel pagamento delle retribuzioni. Il giudice ha confermato che il superamento del termine di quindici giorni previsto dal CCNL fa presumere l’intollerabilità del ritardo, con conseguente diritto del lavoratore a recedere dal rapporto conservando tutte le tutele di legge, compresa la NASpI.
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Sospensione illegittima del rapporto in azienda di servizi postali — Tribunale di Roma, 30 marzo 2021
Il Tribunale di Roma ha accolto il ricorso di un lavoratore sospeso dalla prestazione lavorativa e dalla retribuzione da una società di servizi postali, a seguito della sospensione amministrativa della sua patente di guida. Lo studio ha dimostrato che l’azienda avrebbe potuto ricollocare il lavoratore in altre mansioni e che la sospensione unilaterale del rapporto — in assenza di una reale impossibilità di ricevere la prestazione — è illegittima secondo il consolidato orientamento della Cassazione.
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Nullità del contratto a termine e reintegrazione — Tribunale di Roma, sentenza n. 10635/2019
Il Tribunale di Roma ha dichiarato nullo il contratto a tempo determinato di un lavoratore patrocinato dallo studio, ordinandone la riassunzione in servizio con il pagamento delle retribuzioni maturate nel frattempo. Il contratto era stato sottoscritto dal solo datore di lavoro. Il giudice ha applicato il principio secondo cui la mancata firma del lavoratore in epoca coeva all’inizio del rapporto rende il contratto a termine privo di validità.
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Discriminazione collettiva dei rider nel food delivery — Tribunale di Bologna, 31 dicembre 2020
Il Tribunale di Bologna ha accolto il ricorso presentato dallo studio per discriminazione collettiva nei confronti di una nota piattaforma di food delivery, dichiarando discriminatorio il sistema di gestione dei turni utilizzato nei confronti dei rider che avevano esercitato il diritto di sciopero. La sentenza ha costituito un precedente significativo per la tutela dei lavoratori delle piattaforme digitali a livello nazionale.
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FAQ – Domande frequenti
Quanto tempo ho per impugnare un licenziamento?
Il lavoratore ha 60 giorni dalla ricezione della lettera di licenziamento per impugnarlo stragiudizialmente, con comunicazione scritta al datore di lavoro. Entro i successivi 180 giorni deve essere depositato il ricorso al Tribunale del Lavoro oppure deve essere avviata una procedura di conciliazione o arbitrato. Il mancato rispetto di questi termini comporta la decadenza dal diritto di contestare il licenziamento, anche quando questo è illegittimo.
Posso fare causa per mobbing?
Sì. Il mobbing è riconosciuto dalla giurisprudenza italiana come una condotta illecita, caratterizzata da atti sistematici e prolungati nel tempo che producono un danno alla salute, alla professionalità o alla dignità del lavoratore. Per sostenere una causa per mobbing è necessario raccogliere prove adeguate: email, comunicazioni interne, testimonianze, certificati medici. Non tutte le situazioni difficili sul lavoro configurano mobbing, ma molte lo sono senza che il lavoratore ne sia consapevole.
È sempre obbligatorio andare in tribunale?
No. Molte controversie di lavoro si definiscono senza arrivare in aula. Esistono strumenti alternativi come la conciliazione stragiudiziale e la negoziazione assistita e l’arbitrato. In diversi casi è sufficiente un intervento del legale in sede stragiudiziale per raggiungere un accordo soddisfacente. Il ricorso al Tribunale del Lavoro rimane la strada da percorrere quando le trattative non portano a un risultato o quando l’entità del danno lo rende necessario.
Quanto costa un avvocato del lavoro a Roma?
Il costo dipende dalla complessità del caso e dal tipo di assistenza richiesta. Lo studio Summa & Associati offre un primo colloquio di valutazione per esaminare la situazione e illustrare le opzioni disponibili.
Posso essere licenziato durante la malattia?
In linea di principio no. La legge prevede un periodo — stabilito dal contratto collettivo applicabile — durante il quale il licenziamento per ragioni legate alla malattia non è ammesso. Superato quel limite, il recesso può diventare legittimo. Un licenziamento per giusta causa, invece, può essere legittimo anche durante la malattia in presenza di comportamenti gravi e documentati.
Cosa fare se non ricevo lo stipendio?
Il primo passo è documentare la situazione: tenere traccia dei mesi non corrisposti e raccogliere le buste paga emesse. Se il datore di lavoro non risponde ai solleciti informali, è possibile procedere con una diffida formale tramite l’avvocato. Se anche questa non produce effetti, si può richiedere un decreto ingiuntivo, che obbliga al pagamento in tempi brevi. In caso di insolvenza aziendale, il Fondo di Garanzia INPS può intervenire per coprire le retribuzioni non pagate. I crediti di lavoro sono soggetti a termini di prescrizione: è opportuno non attendere.
Cos’è il tentativo di conciliazione obbligatorio?
Per alcune categorie di controversie, la legge prevede che le parti tentino una conciliazione prima di poter accedere al giudice. Il tentativo si svolge davanti a una commissione di conciliazione presso la Direzione Provinciale del Lavoro, con l’assistenza dei rispettivi legali. Se l’incontro non porta a un accordo, si può procedere con il ricorso giudiziario. Lo studio assiste il cliente in ogni fase di questa procedura.
