L’Autorità Garante della Privacy con ordinanza del 15.4.2021, a seguito di reclamo proposto da alcuni dipendenti, ha verificato che l’azienda raccoglieva dati tramite relativi a lavoratori che erano identificabili attraverso l’utilizzo di ulteriori informazioni che erano nella sua disponibilità.
L’Autorità Garante ha sanzionato l’azienda e ha chiarito che il datore di lavoro deve specificatamente informare i dipendenti su come tratterà i suoi dati. Di conseguenza le lacune informative e i trattamenti non dichiarati in apposite informative rappresentano una violazione della privacy.
