Demansionamento. Prova attraverso l’allegazione di elementi presuntivi gravi, precisi e concordanti

Come provare il demansionamento in giudizio: l'allegazione di elementi presuntivi gravi, precisi e concordanti. Orientamenti della Cassazione.

La Suprema Corte con la setenza n. 22228 del 14.10.2002 ha sancito che il danno patrimoniale derivante da demansionamento e dequalificazione professionale non ricorre automaticamente in tutti i casi di inadempimento datoriale, ma può essere provato dal lavoratore, ai sensi dell’art. 2729 c.c., anche attraverso l’allegazione di elementi presuntivi gravi, precisi e concordanti, potendo a tal fine essere valutati la qualità e quantità dell’attività lavorativa svolta, il tipo e la natura della professionalità coinvolta, la durata del demansionamento, nonché la diversa e nuova collocazione lavorativa assunta dopo la prospettata dequalificazione.

 

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