Con sentenza del 21 giugno 2022 la Corte d’appello di Roma ha respinto il ricorso presentato da importante multinazionale dell’auto avverso una sentenza in cui era stata dichiarata la natura subordinata di un rapporto che invece era stato formalmente regolato da un contratto di agenzia. Si trattava di un lavoratore che svolgeva attività di venditore nel concessionario di auto della multinazionale.
La sentenza è solo l’ultimo dei precedenti ad un gruppo di pseudo agenti tutti assistiti dalla studio Summa & Associati.
