Il Tribunale di Milano, con ordinanza del 5 agosto 2019 , ha rinviato alla Corte di Giustizia dell`Unione Europea la disciplina dei licenziamenti collettivi contenuta nell’articolo 10 del Jobs Act.
Il Tribunale di Milano, in particolare, evidenzia il sospetto di legittimità sul regime sanzionatorio, cioè sull’esclusione della reintegra in caso di licenziamento collettivo per coloro che erano assunti dopo l’entrata in vigore del Job’s Act mentre prevede la reintegra dei lavoratori assunti in precedenza.
In particolare il giudice dovendo riconoscere in una medesima procedura di licenziamento collettivo la reintegra nel posto di lavoro solo ad alcuni lavoratori, escludendo una lavoratrice che pure era stata licenziata illegittimamente perché assunto quando era in vigore la disciplina del contratto a tutele crescenti, ha ritenuto violati i principi fondamentali dell`unione europea che impongono una sanzione effettiva, adeguata e con carattere deterrente.
In particolare, sarebbero violati sia i principi di parità di trattamento e di non discriminazione contenuti nella direttiva europea 99/70, sia la tutela contro i licenziamenti illegittimi stabilita dagli artt. 20 e 30 della Carta dei diritti fondamentali dell`Unione Europea.
