La causa vinta dallo studio Summa & Associati
Una importante ordinanza della Corte Suprema di Cassazione, n. 24977/2022 del 19 agosto 2022 ha confermato le pronunce dei due gradi di giudizio precedenti inerenti le ferie dei dipendenti, confermando che le ferie hanno la funzione del recupero psicofisico del lavoratore e che quest’ultimo deve essere messo a conoscenza del periodo di fruizione.
L’avvocato Giacomo Summa – e l’avv. Filippo Aiello hanno rappresentato gli oltre 100 dipendenti di una grande multinazionale e hanno vinto la causa.
I dipendenti avevano denunciato alla magistratura del lavoro di Pordenone la scelta dell’azienda di mettere unilateralmente in ferie alcuni operai. Il giudice del lavoro aveva già accolto le ragioni dei ricorrenti. L’azienda ha proposto appello, ma il Tribunale di Trieste si era pronunciato di nuovo a favore dei dipendenti.
Il 19 agosto 2022 la Cassazione, attivata di nuovo da un ricorso della società, ha dato definitiva ragione ai dipendenti.
La sentenza conferma che le ferie non sono un istituto contrattuale di flessibilità dell’impresa, ma sono un diritto del lavoratore tutelato costituzionalmente con vincoli e finalità importanti come la necessità di poterle programmare, la necessità che abbiano una durata tale per consentire correttamente il recupero psico-fisico del lavoratore, la necessità di poterne conoscere durata e il periodo di fruizione.
Inoltre, conferma che le ferie non possono essere assegnate e quindi usate durante il periodo di cassa integrazione.
Ecco, nel dettaglio, cosa ribadisce la sentenza della Corte di Cassazione:
Il datore di lavoro ha dei limiti nell’imposizione delle ferie
La sentenza evidenzia dei limiti che il datore di lavoro deve rispettare nell’assegnazione, anche forzata, delle ferie al dipendente.
Le giornate di ferie non possano essere utilizzate al posto dell’applicazione della cassa integrazione
Le ore di riposo forzato che l’azienda impone ai lavoratori non possono essere assegnate a ridosso della cassa integrazione o all’interno di questa.
Le ferie, anche forzate, devono essere comunicate con anticipo
Il piano ferie, anche se imposto, deve essere comunicato all’interessato con un anticipo utile.
Le ferie, anche se vengono imposte dall’azienda, devono essere comunicate con un anticipo che permetta al lavoratore di organizzarsi.
La durata delle ferie deve consentire il recupero psico-fisico del lavoratore
La durata delle ferie deve permettere al dipendente di ottenere i benefici psico-fisici tipici dei periodi di vacanza.
Questi effetti non sono possibili con le ferie imposte e con le ferie a orario frammentato o frazionate.
Alcuni articoli apparsi sulla stampa relativi alla sentenza della Cassazione:
- Il Sole 24 ore (online)
- Nordest Economia (online)
- Treviso today (online)
- Il gazzettino (online)
- Teleconsul (online)
