Illegittimo licenziamento per insussistenza del fatto contestato 

Il Tribunale di Roma accoglie il ricorso del lavoratore, disponendo la reintegrazione per insussistenza del fatto contestato.

Il Tribunale Ordinario di Roma, in funzione di giudice del lavoro, con sentenza n. 11689/2024 del 19 novembre 2024, ha accolto il ricorso presentato da un lavoratore assistito dallo studio Summa & Associati – avvocati del lavoro a Roma, con il quale aveva impugnato il licenziamento per asserita giusta causa.

Il giudice del lavoro – a seguito di una precisa e puntuale disamina delle deposizioni rese dai testimoni nel corso del processo – ha ritenuto non sussistente la giusta causa di licenziamento, avere consentito l’accesso di personale non autorizzato sul posto di lavoro, dichiarando, quindi, lo stesso illegittimo per insussistenza del fatto contestato e condannando il datore di lavoro alla reintegrazione del lavoratore nel posto di lavoro e al pagamento della relativa indennità risarcitoria prevista ex art. 3, co. 2 del D. Lgs. 23/2015, nonché al versamento dei contributi previdenziali e assistenziali.

DOVE: Roma
STUDIO LEGALE: Summa e associati, avvocati del lavoro a Roma

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