Licenziamento per giustificato motivo oggettivo. Reintegrato il lavoratore

Il Tribunale di Velletri accoglie la domanda di un lavoratore licenziato per giustificato motivo oggettivo da un'azienda farmaceutica, disponendo la reintegrazione.

Il Tribunale di Velletri il 9 luglio 2020 ha accolto la domanda di un nostro assistito licenziato per giustificato motivo oggettivo da una azienda di prodotti farmaceutici.

Nell’ordinanza il Giudice del Lavoro ha precisato che “Ai fini del licenziamento per motivi oggettivi quello che viene in rilievo è la qualifica e le mansioni svolte e svolgibili dal lavoratore non il reparto al quale è addetto in un dato momento”.

Il nostro assistito, peraltro unico licenziato del reparto eliminato, aveva lavorato in più reparti ed aveva la maggiore anzianità di servizio.

Il Giudice ha ritenuto altresì rilevante il fatto che la convenuta avesse inserito nella propria struttura numerosi lavoratori con contratto di somministrazione.

Il Giudice ha dichiarato illegittimo il licenziamento intimato ed ha ordinato al datore di lavoro di reintegrare il lavoratore nel posto di lavoro e di pagargli un’indennità risarcitoria commisurata all’ultima retribuzione globale.

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