La misura risarcitoria in caso di abusiva reiterazione del contratti a termine nel pubblico impiego

Come si calcola il risarcimento per l'abusiva reiterazione di contratti a termine nel pubblico impiego: criteri e limiti della tutela.

La Corte di Cassazione con ordinanza 6718/2021 del 10 marzo 2021 ha confermato che nell’ipotesi di abusiva reiterazione di contratti a termine, la misura risarcitoria prevista dall’art. 36, comma 5, d. lgs. n. 165/2001, va interpretata in conformità al canone di effettività della tutela affermato dalla Corte di Giustizia (ordinanza 12 dicembre 2013, in C-50/13). Va invece va escluso il ricorso ai criteri previsti per il licenziamento illegittimo siccome incongruo. Di conseguenza si può far riferimento alla fattispecie omogenea di cui all’art. 32, comma 5, l. n. 183/2010, quale danno presunto, con valenza sanzionatoria e qualificabile come “danno comunitario, determinato tra un minimo ed un massimo”.

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