Sanzioni disciplinari Vademecum

Guida pratica alle sanzioni disciplinari: contestazione, tempistica, difesa del lavoratore. Cosa fare quando si riceve una contestazione e come impugnarla.

Nella vita di molti lavoratori dipendenti può accadere di ricevere una contestazione disciplinare.

In questi casi è importante rivolgersi ad un avvocato giuslavorista o a una organizzazione sindacale.

In queste pagine si cercherà di dare però le prime generali indicazioni in materia.

Il datore di lavoro se intende infliggere al lavoratore una sanzione disciplinare deve prima contestargli la condotta consentirgli di difendersi o verbalmente o per iscritto e dunque procedere (art 7, Statuto dei lavoratori).

Ogni contratto collettivo prevede una disciplina specifica della procedura disciplinare individuando la tempistica da rispettare.

La contestazione deve essere tempestiva e specifica.

La sanzione deve essere proporzionata alla condotta e il datore di lavoro potrà tenere conto della recidiva.

Il lavoratore ricevuta la sanzione potrà impugnarla con un procedimento arbitrale ovvero giudizialmente.

In ipotesi di licenziamento disciplinare il termine per impugnarlo stragiudizialmente è di 60 giorni  a pena di decadenza.

 

Hai bisogno di assistenza?

Contattaci per una consulenza

Il nostro Studio specializzato in Diritto del lavoro è a tua disposizione per valutare il tuo caso.