Reintegrata lavoratrice assistita dallo studio legale Summa & Associati
La sentenza affronta il tema dell’onere della prova della consegna della lettera di licenziamento .
La sentenza affronta il tema dell’onere della prova della consegna della lettera di licenziamento .
La Corte Costituzionale sui licenziamenti economici: la reintegrazione è obbligatoria quando l’insussistenza del fatto è manifesta.
La Corte d’Appello di Roma stabilisce che non spetta all’azienda decidere se per il dipendente sia preferibile il licenziamento o una modifica della sede di lavoro.
La Corte Costituzionale conferma: nel licenziamento economico, se il fatto è manifestamente insussistente, scatta la reintegrazione ex art. 18.
La Corte d’Appello di Roma conferma l’illegittimità del licenziamento, osservando che non spetta all’azienda decidere cosa sia preferibile per il dipendente.
Il Tribunale di Velletri accoglie la domanda di un lavoratore licenziato per giustificato motivo oggettivo da un’azienda farmaceutica, disponendo la reintegrazione.
Il Tribunale di Velletri conferma la reintegrazione del lavoratore licenziato per giustificato motivo oggettivo, ribadendo i principi della giurisprudenza consolidata.
La Corte d’Appello di Roma conferma la reintegrazione dei lavoratori licenziati, stabilendo che la platea dei lavoratori in mobilità non può essere limitata arbitrariamente.
Quando il licenziamento disciplinare è sproporzionato rispetto al fatto contestato: la tutela indennitaria forte e i criteri per determinarla.
Il Tribunale di Roma annulla il licenziamento per giustificato motivo oggettivo, rilevando la genericità delle ragioni della soppressione della posizione.